TIGNALE

Tignale

E' nell'ambiente eccezionale dove lago, montagna e cielo si fondono in uno scenario da sogno, che Tignale si estende sull'altipiano Altogardesano con le sue sei frazioni: Gardola, Olzano, Aer, Oldesio, Probione, Piovere.
L'intero paese si affaccia sul Lago di Garda. Una particolarità di questo paesaggio è rappresentata dai caratteristici terrazzamenti, sui quali vengono coltivati gli olivi.
Essi occupano la maggior parte della montagna, fino a giungere ai piedi del Lago; qui, al porto "Pra della Fam", un altro "gioiello" attende i numerosi visitatori: si tratta di una limonaia del diciasettesimo secolo, una delle poche tutt'ora in funzione.
Nell'entroterra, sentieri e mulattiere offrono agli amanti del trekking e della mountain-bike un meraviglioso panorama.
Le piccole frazioni che compongono il paese di Tignale, custodiscono interessanti elementi storici, tra i quali alcuni edifici ed opere d'arte appartenenti all'età medioevale.

Il Santuario di Montecastello

Recentemente restaurato, Montecastello è uno dei luoghi più frequentati, specialmente per la splendida posizione, per la sua bellezza architettonica e artistica, per le vicende storiche e religiose di cui è stato protagonista.
Alla fine del cinquecento furono costruiti il campaniele e il presbiterio, altre opere fra cui l'aggiunta dell'attuale chiesa a tre navate, vennero eseguite nel XVII secolo. Sorto sui ruderi di un antico castello, l'edificio è costituito da una chiesa inferiore romano-gotica e da una chiesa superiore barocca che custodisce, dietro l'altare, la Casa Santa (avanzo di un tempietto che risale all' 802).
L’altare, opera dei Boscaì (artisti bresciani), con colonne di legno dorato e le figure di S. Pietro e S.Paolo; sul retro, al di là di un vetro, è visibile la miracolosa immagine della Madonna, attribuita alla scuola di Giotto. I quattro medaglioni che la circondano, dipinti su rame sono di Palma il Giovane.

La chiesa di San Pietro 

Sorge a ca. 200 m dall’abitato che nella parte più rilevata, corrisponde ad un dosso naturale di forma ellittica, conserva tuttora il toponomio di "castello", anche se dopo vari studi e le dovute cautele, si può parlare di un’origine molto più antica, preromana o tardoromana. La mensa d’altare, è in pietra rosata, che da un esame al microscopio potrebbe provenire dalla cava tignalese del Monte Denervo. Particolare molto interessante perché nell’area Gardesana sono rari gli elementi di arredo altomedievali che non siano in pietra bianca... Tratto dal libro " Chiese e insediamenti rupestri altomedievali a Tignale" di Gian Pietro Brogiolo e Monica Ibsen.

Limonaia Pra de la fam

Nel 1754 la famiglia Parisini venne in possesso del “Pra de la Fam” dove costruì negli anni due “giardini dei limoni”, il più grande costituito da sette còle. Dopo la metà dell’800 pur trovando ancora sbocchi sul mercato locale le due limonaie, con la costruzione della strada Gargnano - Riva, furono completamente abbandonate. Solo nel 1984 la Comunità Montana in accordo con i proprietari avviò il recupero di parte di queste fantastiche costruzioni. Oggi sono presenti tutti gli elementi tipici dei Giardini dei limoni del Garda. Le piante in produzione sono circa un centinaio, e a maggio quando fioriscono tutta la zona viene invasa dal loro profumo. Sempre a maggio si raccolgono i limoni fioriti l’anno precedente, poi fino a ottobre tutti i mesi una nuova fioritura e una nuova raccolta. Questi limoni oggi vengono dati in beneficenza, un tempo erano venduti soprattutto in Austria e Germania ed erano di ottima qualità. Data la produzione abbondante tutta l’economia della Riviera ne risentì positivamente.
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